Collaborazione economico-commerciale
della Federazione Russa con la Repubblica Italiana
L’Italia è uno dei principali partner economico-commerciali della Russia, occupando nell’interscambio con l’estero il 4 posto dopo la Germania, l’Olanda e la Cina. Rispetto all’anno precedente , lo scambio commerciale fra i due paesi nel 2008 è cresciuto del 46,7% ed è stato di 52,9 miliardi di dollari, l’export russo è cresciuto del 52,3% con 41,9 miliardi di dollari, e l’import del 28,8% con 11 miliardi di dollari.
Sulla base dei dati doganali si nota che l’interscambio commerciale fra la Russia e l’Italia negli anni 2003-2008 e’ stato caratterizzato da una crescita stabile.
(in miliardi di dollari USA)
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2003 |
2004 |
2005
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2006 |
2007 |
2008
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2008/2007 |
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Interscambio |
10,9 |
15,2 |
23,5 |
30,8 |
36,0 |
52,9 |
46,7% |
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Export |
8,5 |
12,0 |
19,0 |
25,1 |
27,5 |
41,9 |
52,3% |
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Import |
2,4 |
3,2 |
4,5 |
5,7 |
8,5 |
11,0 |
28,8% |
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Saldo |
+6,1 |
+8,8 |
+14,5 |
+19,4 |
+19,0 |
+30,9 |
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La crescita dell’export russo è legata all’aumento dei prezzi mondiali dei beni energetici e all’aumento del volume delle forniture verso Italia; nel 2006 – alla crescita notevole nell'export di metalli ferrosi e non ferrosi, di prodotti chimici (principalmente prodotti di chimica organica), legname e derivati.
La crescita dell’import si è avuta grazie all’aumento delle forniture di impianti e macchinari tecnici (macchinario per l’industria estrattiva, per la lavorazione di gomme e plastiche, per l’industria alimentare e metallurgica), prodotti elettrotecnici ed elettronici e mezzi di trasporto (automobili e ricambi per le stesse).
Export
Nell’export russo verso l’Italia la quota principale e’ rappresentata , tradizionalmente, dall’esportazione di beni energetici (compreso petrolio, prodotti petroliferi, gas naturale e carbone bituminoso); complessivamente la loro incidenza nel volume totale delle forniture di merce è di circa l’89%. All’Italia nel 2006 sono stati forniti circa 20 milioni di tonnellate di petrolio greggio e prodotti petroliferi ed oltre 25 miliardi di m³ di gas naturale. Sulla base dei contratti a lungo termine esistenti, nel 2008 la fornitura di gas russo deve crescere fino a 28 miliardi di m3 e soddisfare circa un terzo del fabbisogno italiano di questo bene energetico.
Altre importanti posizioni nell’export russo verso l’Italia sono rappresentate da metalli ferrosi, metalli non ferrosi e metalli preziosi, legname e derivati, prodotti chimici, materie prime agricole, prodotti alimentari, pelli greggie e lavorate. La quota di prodotti tecnico-meccanici è piccola e rappresenta meno dell’1%.
Import
Nell’import russo dall’Italia predominano macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto. La loro quota nel 2006 è stata del 45,5%. Al secondo posto vi sono prodotti chimici e concimi – 11,7%. Seguono poi mobili, prodotti tessili ed altri prodotti dell’industria leggera, nonché dell’industria alimentare. Complessivamente la quota dei prodotti di largo consumo è di circa il 30%.
Tenendo in considerazione i volumi e l’attuale struttura merceologica dell’interscambio russo-italiano , si può prevedere nel prossimo futuro una crescita dell’interscambio del 10-15% l’anno, sulla base dei programmi delineati di aumentare le forniture del gas russo e di una serie di altri prodotti verso l’Italia e la realizzazione di una serie di progetti di società italiane in Russia. Sempre più reale si presenta il passaggio da pure e semplici operazioni commerciali ad una cooperazione nel campo degli investimenti, che ugualmente contribuisce alla crescita del commercio.
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